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La BIOENERGETICA e le CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI

"In questo preciso istante, nel punto stesso in cui ti trovi,c'è una casa con il tuo nome. Ne sei l'unico proprietario ma,molto tempo fa,ne hai perduto le chiavi. Così rimani chiuso fuori, e ne conosci solo la facciata. Non ci abiti. Questa casa, rifugio dei tuoi ricordi più nascosti, più lontani, è il tuo corpo .. Noi siamo il nostro corpo. Il corpo è la nostra sola realtà valutabile. Non si oppone all'intelligenza, ai sentimenti, all'anima. Li include e li ospita. Dunque prendere coscienza del proprio  corpo  è accedere a tutto il proprio essere..poiché corpo e anima, psiche e fisico,  e anche forza e debolezza, rappresentano non la dualità dell'essere, ma la sua unità...La ricchezza dell'esperienza vissuta dipende dallo stato del corpo che la vive..Diventando coscienti del corpo, lo mettiamo in condizioni di far presa sulla vita ".

 

Fu così, alcuni anni fa, che leggendo il libro "L 'Antiginnastica" di T. Bertherat, mi avvicinai a quella che lei stessa definisce "la Fortezza del corpo".

Dalla "scoperta del corpo" scaturì l'incontro con la Bioenergetica...

La "Gradiva"..."colei che risplende nel camminare” (W. Jensen), simbolo della camminata bioenergetica "grounded"

Il lavoro delle classi di esercizi di Bioenergetica è una  modalità  psicocorporea, per mezzo del quale, attraverso tecniche respiratorie, esercizi fisici, contatti corporei, si sciolgono  i “blocchi energetici” e i meccanismi difensivi che si cristallizzano nell'individuo, nel corso del tempo, a livello fisico e a livello emotivo.
La pratica della Bioenergetica si pone come una modalità  di interpretazione della personalità attraverso i suoi processi energetici i quali hanno origine dalla respirazione, dal metabolismo, dal movimento e dall’attività sessuale, che rappresentano le funzioni basilari della vita di ciascun individuo. Il suo fine è l’integrazione tra corpo e mente: una tesi fondamentale in Bioenergetica è che il corpo e la mente funzionalmente sono identici, ciò che succede nella mente riflette ciò che accade nel corpo e viceversa, individuando così una corrispondenza tra struttura del carattere e atteggiamenti corporei dell’individuo, e un’identità funzionale tra i processi psichici e quelli somatici. Nel corso del lavoro bioenergetico delle classi si aiuta la persona a entrare in contatto con se stessa attraverso il proprio corpo. Usando esercizi specifici essa inizia a percepire in che modo inibisca, o blocchi, il fluire dell’eccitazione nel corpo; come abbia limitato la respirazione, i movimenti, l’auto- espressione. In altre parole, come abbia diminuito la propria vitalità.
La parte analitica della terapia aiuta il soggetto a entrare in contatto e a percepire il perché di questi blocchi e inibizioni, per lo più a carattere inconscio, mettendoli in relazione alle esperienze infantili. La persona viene aiutata e incoraggiata ad accettare, "accogliere", e ad esprimere le emozioni represse nell’ambiente controllato e "protetto" della situazione terapeutica.
L’origine della pratica e della terapia Bioenergetica si deve al medico e psicanalista Alexander Lowen intorno al 1940, allievo di Wilhelm Reich dal quale riprese alcune teorie chiave:
     1. Il linguaggio del corpo: Reich introdusse nella psicoanalisi anche l’osservazione del corpo, come l’espressione degli occhi e del viso, la qualità della voce e i vari tipi di tensione muscolare
     2. Il tema dell’Energia Orgonica (proveniente a sua volta dalle teorie di Freud sulla sessualità e sulle nevrosi) ovvero l’energia vitale che ha la sua massima espressione attraverso la sessualità e il cui blocco o inibizione conduce a stati di angoscia, inibizione e blocchi.
     3. La corazza muscolare e caratteriale costituita dagli atteggiamenti che la persona mette in atto per bloccare emozioni e desideri; per ciascuna tipologia caratteriale esiste un corrispondente atteggiamento della persona. Col passare del tempo essa frena e in alcuni casi impedisce lo sviluppo della propria spontaneità, creatività e identità; lo stato di tensione muscolare prolungato rischia di cronicizzare sino a influire negativamente sulla persona che diventa così incapace di sentire, di comunicare e percepire la gioia e il piacere di vivere. La corazza muscolare e caratteriale si stabilisce in sette anelli di costrizione che sono: oculare, orale, cervicale, toracica, diaframmatica, addominale, pelvica.
Lowen coniò il termine di “bioenergia” riferendolo a una pratica in cui si utilizza un approccio prevalentemente corporeo e si adopera l’espressione delle emozioni insieme ad una componente analitica finalizzata al ripristino dell’equilibrio della mente e del corpo, e al miglior utilizzo delle risorse innate di ciascun individuo. Egli, inoltre, cominciando dall’analisi dei blocchi energetici e muscolari somatizzati giunse a tracciare una mappa delle difese psichiche che costituiscono il carattere di una persona. Nella sua attività fece uso di alcune posizioni di stress che possono aiutare ad allentare le tensioni accumulate. Un effetto di questo passaggio di energia nei muscoli è l’insorgere di una vibrazione.

Vibrazione e motilità. "Un corpo sano è in uno stato costante di vibrazione sia da sveglio che durante il sonno. Se si guarda un bambino piccolo che dorme si possono osservare leggeri tremiti attraversare la superficie del suo corpo e piccoli sussulti in diverse parti del viso, ma anche sulle braccia e sulle gambe... Questa intrinseca motilità... proviene da uno stato di eccitazione interna che affiora continuamente sotto forma di movimento. Quando l’eccitazione cresce, c’è più movimento; quando cala, il corpo diventa più tranquillo... L’attività vibratoria... è una manifestazione della motilità innata dell’organismo che è anche responsabile delle azioni spontanee, degli abbandoni emotivi e del funzionamento interno. Questa intrinseca motilità non è sotto il controllo dell’io o della volontà, essa è involontaria... Uno degli esercizi fondamentali della bioenergetica è anche il più facile e il più semplice da eseguire. Lo si usa per far iniziare le vibrazioni nelle gambe e aiutare a sentirle. È anche il nostro esercizio di base per il “grounding” o contatto col suolo." (A.Lowen e L.Lowen, "Espansione ed integrazione del corpo in Bioenergetica")

 Il Grounding  "è la chiave del lavoro bioenergetico... Avere ‘grounding’ è un modo per dire che una persona ha i piedi per terra. Può essere anche utilizzato per indicare che una persona sa dove è e perciò sa chi è. Quando ha i piedi per terra, una persona 'ha la sua posizione', cioè, è 'qualcuno'... Il Grounding rappresenta il contatto dell'individuo  con le realtà base della sua esistenza. Egli è radicato nella terra, identificato con il proprio corpo, consapevole della propria sessualità, è teso verso il piacere... Il “grounding” implica che una persona si “lasci scendere”, che abbassi il suo centro di gravità, che si senta più vicina alla terra. Il risultato più immediato è aumentare il suo senso di sicurezza... La direzione discendente è la via al piacere della liberazione o della scarica. È la via della soddisfazione sessuale. Le persone che temono di lasciarsi andare sono bloccate nella loro capacità di abbandonarsi pienamente alla scarica sessuale e non riescono a sperimentare pienamente la soddisfazione orgastica. Lasciarsi andare significa ‘lasciarsi scendere’, perché inconsciamente noi ci teniamo su di continuo. Abbiamo  paura di cadere e di non riuscire, e perciò di lasciarci andare e abbandonarci alle nostre sensazioni... L’importanza di avere il proprio “centro” nel basso ventre è riconosciuta dalla maggior parte degli orientali. I giapponesi,per esempio, hanno una parola, hara, che significa ventre ed anche la qualità della persona in quanto centrata in tale zona...equilibrata tanto fisicamente quanto psicologicamente." (A.Lowen e L.Lowen, "Espansione ed integrazione del corpo in Bioenergetica").

PER SAPERNE DI PIU'...sito della Società Italiana di Analisi Bioenergetica (SIAB)

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